Estratti e centrifughe

Estratti e centrifughe

Colorati, freschi, con frutta e verdura: estratti e centrifughe si trovano spesso sulle tavole dell'estate. Ma quali sono le differenze tra queste due bevande?

Centrifuga ed estrattore sono piccoli elettrodomestici che hanno conquistato un posto in moltissime cucine, consentendo di ottenere dei succhi dai vegetali. Il principio di funzionamento è diverso e ne derivano differenti prodotti, con proprietà nutrizionali differenti. La centrifuga attraverso lame circolari che girano ad alta velocità (6000-18000 giri/minuto), sminuzza i prodotti e sfrutta la forza centrifuga per separare la polpa dal succo. L’estrattore a freddo invece tramite una coclea che ruota lentamente (< 100 giri/min) estrae il succo schiacciando e poi setacciando la polpa degli ortaggi e, non essendoci residui di polpa nel succo, il sapore è meno intenso.

Nel primo caso, a causa della velocità di rotazione delle lame, si ha produzione di calore e incorporazione di aria, con conseguente ossidazione delle vitamine e perdita delle sostanze nutritive. Al contrario dell’estrattore dove, seppur in tempi più lunghi, si ottiene un succo ricco in micronutrienti, con una resa di circa il 30% in più. Tramite questa lavorazione viene quasi del tutto allontanata la fibra, rendendo così il prodotto fruibile anche a chi soffre di problematiche intestinali. Per godere a pieno di tutti i benefici, entrambi i succhi andrebbero consumati subito.

Per i motivi già illustrati gli estratti sarebbero da prediligere e ci si può sbizzarrire, dal classico ACE (arancia, carota e limone) fino a preparazioni più elaborate (es. arancia, uva, kiwi e spinaci oppure finocchio, mela e zenzero).

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