Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo e agroindustriale

Obiettivi del Progetto integrato di filiera capofilato da OROGEL (F21) nel suo complesso

Il progetto Sostenibilità ed ammodernamento nella fase agricola della filiera freschi e surgelati Orogel si pone l’obiettivo di incentivare presso le aziende agricole socie dei sub-comparti fresco e surgelato, il maggior volume di investimenti di ammodernamento tecnologico, di prodotto e di processo finalizzati all’incremento della qualità e della sostenibilità ambientale (tecniche produttive a basso impatto, agricoltura di precisione, contenimento degli sprechi di fattori produttivi, ecc.) ed economica (riconversioni colturali e varietali verso produzioni a maggior reddito, efficientamenti nell’uso dei fattori, diminuzione dei costi di produzione; economie energetiche, logistiche e tecnologiche, ecc.).

Proprio per favorire l’innovazione tecnologica ed agronomica nell’anello prettamente agricolo della filiera Orogel, ovvero presso le aziende di produzione dei soci, ed al contempo consolidare già avviati percorsi di riconversione colturale e varietale e l’innovazione di prodotto, la scelta della capofila Orogel e delle Cooperative di primo grado ad essa aderenti è stata quella di organizzare un accordo ed un progetto integrato di filiera al quale partecipano, a livello strategico, sia la fase industriale/logistica che quella commerciale della filiera, ma che a livello di investimenti (beneficiari diretti) è rivolto in via esclusiva ai programmi di innovazione agricola presso le aziende socie (Operazione 4.1.01), oltre che alla realizzazione di un importante progetto di innovazione, avente quale proponente la stessa capofila O.P. Orogel e come partner scientifici il CRPV – Centro Ricerche Produzioni Vegetali – ed ASTRA INNOVAZIONE E SVILUPPO, Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agro ambientale.

Particolarmente significativa, per l’innovatività e per il coinvolgimento di un ulteriore anello a monte rispetto allo schema della filiera ortofrutticola, è la partecipazione all’accordo di filiera ed al progetto di Vitroplant Italia srl Società Agricola, anche in qualità di beneficiaria diretta, con la proposta di investimenti funzionali alla propria attività fortemente innovativa nel comparto del vivaismo frutticolo.

Vitroplant è parte integrante del sistema integrato di filiera Orogel e si occupa di vivaismo e di micropropagazione e tutta l’attività vivaistica è attuata a partire da materiale micropropagato ‘in vitro’. Opera a livello internazionale nel settore vivaistico, in particolare nel Bacino del Mediterraneo. La moltiplicazione ‘in vitro’ (micropropagazione) si è evoluta in Vitroplant grazie alla sperimentazione e alla ricerca e ha dimostrato la sua fondamentale importanza per l’affermazione del vivaismo moderno.

L’obiettivo di primo livello del Progetto di Filiera Orogel è quello di aggregare in forma organica e strategicamente coordinata, su base pluriennale, ovvero per un periodo superiore a quello dell’annuale impegno al conferimento, i produttori agricoli aderenti al sistema Orogel che si sono candidati, a seguito di convocazione aperta all’intera base sociale dell’Emilia-Romagna, per l’implementazione di un  “Progetto Pilota” finalizzato all’ammodernamento tecnologico e strutturale nel comparto agricolo al fine di migliorare la sostenibilità ambientale ed introdurre innovazione di prodotto e di processo recuperando con ciò una maggiore competitività delle produzioni ortofrutticole. In particolare il progetto pilota di innovazione vuole porre le prime basi operative propedeutiche al programma di medio termine di produzione a “Residuo Zero” messo a punto dal sistema Orogel stesso.

Finalità di secondo livello del progetto è quella di verificare, a consuntivo, la validità del modello di ammodernamento ed innovazione nella fase agricola messo a punto con il Progetto Pilota, al fine di diffonderne ed estenderne all’intera base sociale, non solo regionale, le linee di indirizzo e le indicazioni operative, anche nella logica di supporto all’implementazione del programma di produzioni a “Residuo Zero” e del relativo disciplinare produttivo. L’obiettivo specifico si basa sulle valutazioni dello staff tecnico del sistema Orogel, secondo le quali solamente attraverso un generale ammodernamento delle dotazioni tecniche e della meccanizzazione ed uno specifico indirizzo sulla innovazione varietale e sulle tecniche agronomiche presso la base Agricola, può essere diffuso e attuato sostenibilmente il programma di produzioni certificate a “Residuo Zero”.

Per il progetto pilota di innovazione nella fase agricola della filiera Orogel sono state individuate ed indicate ai soci partecipanti due priorità strategiche perseguite dal progetto integrato di Filiera, scelte tra quelle definite per il settore ortofrutta fresca e trasformata dall’Avviso pubblico regionale, ovvero:

a) Innovazione: Incentivare innovazione / diversificazione delle produzioni in funzione di richieste dei mercati e/o servizi offerti.

) bQualità: Incentivare le innovazioni di processo finalizzate a garantire una maggiore salubrità e qualità intrinseca del prodotto.

A corollario delle due priorità strategiche sopra individuate, ulteriori finalità del progetto, coordinate con la strategia generale di sviluppo del Sistema Orogel, sono le seguenti:

- migliorare concretamente le relazioni ed opportunità di mercato, mediante l’introduzione ed il coordinamento di importanti innovazioni di specie e varietà coltivate, di tecniche colturali e di processo, finalizzate al controllo e programmazione delle produzioni, alla loro rispondenza a prefissati requisiti qualitativi e alla loro distintività, con particolare riferimento al programma “Residuo Zero” ed alle strategie promozionali del marchio Orogel®.

- Condurre e coordinare a livello di intera filiera ed in collaborazione con il Centro Ricerca Produzioni Vegetali (CRPV) le azioni di sperimentazione finalizzate al miglioramento tecnico delle coltivazioni esistenti ed allo sviluppo di nuove specie e varietà coltivabili (asparago, Ortica, ecc.), compresa la messa a punto delle tecniche innovative di coltivazione e della meccanizzazione delle operazioni.

- Coordinare e potenziare le attività di assistenza tecnica, di indirizzo e di controllo qualitativo del prodotto resa ai produttori dai tecnici della O.P. Orogel, compresa l’implementazione del sistema produttivo certificato a “Residuo Zero”.

Obiettivi specifici del Piano di Innovazione OROGEL S.c.a, in collaborazione con CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali), a valere sul Tipo di Operazione 16.2.01

Il Piano è volto ad avviare nuove opportunità di sviluppo alle aziende agricole del sistema OROGEL attraverso la messa a punto della tecnica colturale dell’asparago destinata all’industria di trasformazione, sviluppo della meccanizzazione per la raccolta, verifica delle opportunità di utilizzo di eventuali sottoprodotti derivati dalle fasi di selezione e calibratura. Studio della specie ortica per definire un protocollo colturale, adeguamento della meccanizzazione per la raccolta, studio di mercato e verifica degli aspetti qualitativi e nutrizionali per supportare lo sviluppo di un nuovo segmento produttivo. Ultimo obiettivo definire strategie di produzione ortofrutta a “residuo 0”.

Le attività previste dal Piano di Innovazione forniranno una serie di dati e di elementi di valutazione utili per incrementare la coltivazione dell’asparago e dell’ortica sul territorio regionale, offrendo nuove prospettive agli agricoltori soci di Orogel. Grazie al confronto varietale e le successive valutazioni nello stabilimento di trasformazione, sarà possibile esprimere un giudizio sulle varietà di asparago in commercio e individuare quelle idonee per una coltivazione a duplice attitudine. L’attività agronomica sull’asparago porterà a individuare modifiche ai sesti d’impianto come pure ai metodi di gestione della fertilizzazione e dell’irrigazione che possano creare maggiore uniformità degli impianti. Le prove di meccanizzazione della raccolta forniranno elementi tecnici ed economici che supportino decisioni in merito all’acquisto di macchine e al loro impiego. Sarà necessario valutare la coltura dell’asparago secondo una impostazione industriale dove non è importante il valore della PLV, ma la marginalità della coltura. Riguardo all’ortica il principale risultato atteso è che la coltura possa essere effettuata con una meccanizzazione integrale che ne consenta la coltivazione a basso costo. Le prove agronomiche dovranno suggerire le linee tecniche da divulgare agli agricoltori, le prove di meccanizzazione dovranno consentire una valutazione dell’economicità della coltura mentre l’indagine di mercato dovrà fornire elementi ai responsabili della trasformazione per decidere quale tipologia di prodotto processare e quale flow sheet di lavorazione adottare.

Descrizione delle attività

  • Messa a punto di tecniche colturali e della meccanizzazione per avviare una filiera dell’asparago da industria in Emilia-Romagna.
  • Definizione di un protocollo di coltivazione per l’ortica, per supportare lo sviluppo di un nuovo segmento produttivo.
  • Realizzazione di un prototipo per raccolta meccanica dell’ortica e verifica degli aspetti qualitativi e nutrizionali del prodotto raccolto a macchina.
  • Indagine di mercato e test di gradimento per le tipologie di ortica surgelata.
  • Messa a punto di strategie di produzione a “residuo 0”.

Importo del sostegno totale approvato, cofinanziato dall’Unione europea – Tipo di Op. 16.2.01: spesa ammessa Euro 172.600,60; contributo approvato Euro 120.820,42.

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